Viola

Il colore viola (o violetto) è uno dei colori dello spettro che l’uomo riesce a vedere. È quello associato alla frequenza più alta ed alla lunghezza d’onda più corta compresa nell’intervallo tra i 420 e i 380 nanometri. Prende il nome dal fiore omonimo di cui descrive il colore.

In pittura si dice che il viola è un colore secondario, in quanto deriva dalla mescolanza dei colori primari blu e rosso.

Questo colore si riscontra spesso legato al potere e prestigio del Re e dei principi, sia negli abiti che nelle pietre preziose, come l’ametista, e nel velluto di seta che foderava in parte le corone d’oro dei regnanti.

Nel Cristianesimo il viola è il colore dei paramenti liturgici usati nei periodi di purificazione penitenziale (Avvento e Quaresima).

Durante i quaranta giorni quaresimali, nel Medioevo venivano vietati tutti i tipi di rappresentazioni teatrali e di spettacoli pubblici che si tenevano per le vie o le piazze delle città. Questo comportava notevoli disagi economici per gli attori e per tutti coloro che vivevano di solo teatro. Non potendo lavorare, infatti, le compagnie teatrali non avevano guadagni e di conseguenza anche procurarsi il pane quotidiano era un impresa ardua. Per questo motivo in teatro e in televisione abiti e oggetti di colore viola sono tuttora considerati di cattivo augurio in quanto associati agli abiti e alle decorazioni viola usati dai preti nel periodo di Avvento e Quaresima.