Indaco

L’indaco è un colorante di origine vegetale, già noto in Asia 4000 anni fa: il suo nome deriva infatti dall’India, che ne era il principale produttore.

Si ricava dalla fermentazione delle foglie di Indigofera tinctoria.

Il liquido giallo-verde che si ottiene dalla fermentazione viene fatto ossidare all’aria in ampie vasche, nelle quali viene costantemente agitato.

Man mano che progredisce l’ossidazione, il colore della soluzione vira gradualmente fino a diventare un viola-bluastro caratteristico, il color indaco.

Il deposito melmoso che si è formato viene quindi raccolto e riscaldato per bloccarne la fermentazione. Una volta asciugato, viene messo in commercio in forma di pani.

Viene anche prodotto per sintesi chimica. Fu Adolf von Baeyer, premio Nobel nel 1905, a mettere a punto per primo il processo di sintesi.

L’indaco, nelle regioni del Sahel della Mauritania, è uno dei simboli di prestigio più ricercati.

La tunica dei Tuareg, ad esempio, è tutta indaco, colore considerato nobile. I mauritani, nelle zone del corpo non coperte da indumenti, si spalmano una polvere color indaco che li protegge dai raggi solari e dà origine al soprannome di “uomini blu” conferito alle popolazioni nomadi dell’area.